Sussurrare agli animali, tra moda e realtà

I “Pet Whisperer” ovvero coloro che sussurrano agli animali, sono diventati di moda negli ultimi anni. Sembra quasi che oggi tutti siano in grado di comunicare con gli animali attraverso canali privilegiati. Ma cosa significa davvero sussurrare agli animali? Tutti i sedicenti “sussurratori” sono davvero in grado di arrivare ad una comunicazione così profonda? Scopriamolo insieme!

Cosa fa davvero un “Pet Whisperer”

Quando si parla di sussurratori, quello che è davvero certo è che c’è una grande confusione in proposito. Sussurrare è di per sé un modo di comunicare delicato, dolce e attento alle sensibilità dell’altro. Ad esempio, si sussurra ad un bambino per farlo addormentare, per raccontargli dolcemente una favola. Si sussurra quando non si vuole alzare la voce, per comunicare con l’altra persona qualcosa di intimo e profondo. Allo stesso modo, quando si parla di sussurrare ad un animale, non si può parlare di un approccio addestrativo tradizionale. Si parla di una comunicazione tra uomo ed animale fatta di gesti delicati, di toni sommessi e di una profonda interconnessione, quasi spirituale. È difficile quindi accettare che l’appellativo di sussurratore vengo accostato a professionisti che fanno tutto tranne che sussurrare. Se una persona utilizza la forza o metodi coercitivi per insegnare qualcosa al cane o al cavallo, come si può definire “sussurratore”?

La realtà di oggi

Purtroppo però, oggi molti addestratori si definiscono erroneamente dei “Pet Whisperer” anche se fanno tutt’altro che sussurrare. Per questo bisogna stare molto attenti quando ci si rivolge ad un addestratore: è necessario sapere in anticipo che metodi di lavoro utilizza, per evitare di sottoporre i nostri animali ad inutili stress, che si tradurranno per noi in perdite di tempo e di denaro. Metodi coercitivi come l’uso di collari a strozzo e altri strumenti che causano al cane dolore e fastidio, o l’uso della mera forza, non hanno proprio niente a che vedere con il concetto di sussurrare.

Angelo Vaira, l’educatore gentile

Se guardiamo nel panorama italiano, un famoso educatore che può davvero essere definito “Pet Whisperer” è Angelo Vaira. Fondatore della scuola Think Dog, Vaira ha un approccio gentile ed empatico all’educazione cinofila. Prima di chiedersi cosa si può fare per educare un cane, bisogna cercare di mettersi nei suoi panni (o meglio nelle sue zampe) e domandarsi perché si comporta in un certo modo. Questo è esattamente l’approccio che un vero sussurratore dovrebbe avere: riuscire a connettersi talmente tanto con l’animale da capire da dove hanno origine i suoi disagi, per riuscire a risolvere le problematiche comportamentali che ne scaturiscono.

Graeme Sims, dal Regno Unito in tutto il mondo

Un altro famoso educatore gentile è il britannico Graeme Sims. Basta leggere uno dei suoi tanti libri per rendersi davvero conto a che livello di connessione riesce ad arrivare con i suoi cani. E tutto senza usare alcun metodo coercitivo, ma anzi, entrando in profondità nella psicologia dei suoi amici fedeli. Comprensione e rispetto sono le due parole chiave attraverso le quali il cinofilo britannico riesce a gestire contemporaneamente decine di cani, durante spettacoli che lasciano tutti a bocca aperta.