Corse tra cani, un business in declino

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Con la messa al bando delle corse tra cani in tanti paesi europei e non solo, il business delle corse tra cani si sta lentamente inabissando verso un baratro irreversibile. Per fortuna, bisogna aggiungere.

Quello delle corse tra cani è stato un business florido fino alla fine del XX secolo. Si organizzavano corse legali in numerose strutture pubbliche e private, un po’ come accade ancora oggi per le corse con i cavalli.

A differenza delle corse con i cavalli, il mondo delle corse tra cani è sempre stato meno attento alle esigenze degli animali stessi e l’aumento delle attenzioni verso i diritti degli animali ha fatto si che fossero messe in luce le sue criticità, che ne hanno poi portato al declino e alla messa fuori legge.

È vero che anche nelle corse tra i cavalli accadono eventi deplorevoli, ma in quello parallelo in cui protagonisti sono i cani, i maltrattamenti sono molto più diffusi e all’ordine del giorno. Tra le cause di questo divario, c’è forse il maggior numero di nuovi nati da ogni cucciolata: una cavalla può procreare un solo puledro alla volta, mentre la cagna può dare alla luce anche 8 o 10 cuccioli. È evidente che questa sovrappopolazione da un  lato fa sì che sia molto più facile sostituire cani non vincenti e dall’altro causa un peggioramento delle condizioni di vita degli stessi.

Più diritti, meno affari

Tutte queste considerazioni, hanno portato negli anni ad una maggiore consapevolezza sul fatto che nel mondo delle corse cinofile, i diritti dei cani venivano completamente calpestati solo ed esclusivamente in favore del denaro. Per questo, molti paesi, Italia compresa, hanno deciso di chiudere definitivamente i cinodromi e di vietare le corse tra esemplari del miglior amico dell’uomo.

Questo ha ovviamente causato una forte diminuzione del giro di affari legato alle scommesso, in alcuni casi facendolo sparire completamente.

Di questo hanno potuto gioire le associazioni animaliste, che comunque continuano a battersi per tentare di tutelare i cani nei paesi in cui questo fenomeno è ancora vivo e legale.

Le corse cinofile oggi

Oggi il mondo delle corse tra cani si divide in due: quello delle corse illegali e quello delle corse legali. Entrambe le situazioni danno del filo da torcere alle associazioni che si battono per la difesa dei cani. Uno dei problemi maggiori ad esempio, è quello dell’abbandono degli esemplari che non possono più correre, perché feriti, vecchi o che non ottengono i risultati aspettati.

Questo fenomeno è tristemente conosciuto in paesi come la Spagna o gli Emirati Arabi, in cui i Levrieri Galgo nel primo caso e i Levrieri Saluki nel secondo, sono vittime innocenti di un’attività concepita dall’uomo senza tenere in considerazione le sue terribili conseguenze.

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