Combattimenti tra cani, quando l’uomo tira fuori il peggio

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I combattimenti tra cani o tra altri animali vengono organizzati senza alcuno scrupolo da parte dei proprietari dei poveri animali coinvolti. In alcuni casi si cerca addirittura di rendere il combattimento ancora più cruento, aggiungendo variabili che aggravano i risultati della lotta.

L’utilizzo dei tassi nella lotta tra cani

Dall’Irlanda e dal Regno Unito arriva una notizia sconcertante. Recentemente è stata scoperta una nuova tendenza che fa accapponare la pelle agli amanti degli animali dei due paesi (e non solo). Sembra infatti che una delle ultime, spaventose trovate degli organizzatori di combattimenti tra cani, già di per sé evento terribile e illegale, abbiano deciso di aggiungere un fattore che aumenta il tasso di mortalità degli animali coinvolti.

È stato infatti scoperto che proprietari senza scrupolo (e senza pietà) abbiano deciso di aggiungere i tassi alla lotta tra cani. I poveri animali selvatici vengono catturati e usati per infliggere spaventose ferite all’avversario. Se i cani subiscono terribili danni soprattutto nella parte inferiore della mandibola, i tassi trovano spesso la morte durante gli scontri. Un tasso può arrivare a misurare fino a mezzo metro: solitamente è un animale tranquillo, ma se si trova in situazione di pericolo può essere molto pericoloso. Tuttavia, quando si trova a lottare contro cani grossi il doppio della sua taglia, non ha speranze.

L’aspetto più terribile di tutta questa vicenda sta nel fatto che l’obiettivo è solo quello di rendere la lotta più cruenta, senza curarsi minimamente delle conseguenze per i poveri animali coinvolti.

Galli ed altri animali

Non sono solo i cani e i tassi ad essere coinvolti in duelli all’ultimo sangue, ma anche molti altri animali vengono sfruttati da persone senza scrupoli.  

I combattimenti più conosciuti sono quelli tra galli, in cui gli animali si infliggono terribili ferite con il becco appuntito, ferite che poi causano la loro morte.

Contro i cani, vengono usati anche altri animali, come volpi o cervi, tutti usati con uno solo scopo: rendere lo scontro il più cruento possibile, per fare “divertire” il pubblico e far alzare la posta in gioco.

La lotta contro i combattimenti clandestini

Insieme a queste brutte notizie, ne arrivano anche delle positive. La lotta contro i combattimenti clandestini tra animali, qualunque tipo di animale, sono nel mirino delle forze di polizia. Nel Regno Unito sono state anche aumentate le pene, sia quelle detentive che quelle pecuniarie e questo porta a pensare che i malviventi ci penseranno due volte prima di impegnarsi in un business che potrebbe rivelarsi molto meno redditizio e molto più pericoloso.

Gli amanti degli animali, ovviamente, fanno il tifo per la polizia: gli agenti non sono soli in questa lotta, ma possono contare su tanti occhi attenti e indignati.

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